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Maggio 12, 2008

ultimi acquisti

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Maggio 7, 2008

i libri del mese

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titoli e descrizioni dei libri in uscita nei prossimi mesi (fonti: wuz, ibs, larivistadeilibri, neri pozza)

Banana Yoshimoto Chie-Chan e io, Feltrinelli, pp.128, 10 euro

Kaori è una quarantenne single che lavora nel settore dell’importazione di abiti, accessori e articoli griffàti dall’Italia. Viaggia spesso per lavoro, per acquistare la mercé da rivendere nel negozio di una zia. Parla molto bene la nostra lingua, avendo vissuto per un certo periodo in Italia. Sua cugina Ghie è una ragazza sui trentacinque anni, estremamente silenziosa e introversa, che dopo la morte della madre si è trasferita a vivere da Kaori. Fra le due si è instaurato un rapporto di amicizia molto profondo. Sarà un segreto nella vita dell’una e un amore nella vita dell’altra a scombussolare la serenità della loro esistenza in comune e a portare Ghie a fare i conti con il proprio passato e a mettere Kaori davanti a una scelta dolorosa

Stead Christina Il piccolo hotel, Adelphi, pp.205, 18 euro

In un piccolo hotel sulle rive del Lago Lemano uomini e donne di varie nazionalità trascinano pigramente la propria vita - nell’attesa che il mondo uscito dalla seconda guerra mondiale acquisti tratti meglio definiti. Nella neutralità spaziotemporale dell’amena località, nella nitida impersonalità dell’albergo gli ospiti si avvicendano, vagano sospesi: lontani dai loro paesi d’origine e dai milieu cui appartengono, hanno perso lo scintillio del trucco di scena e si lasciano osservare nella loro verità, sconcertante, paradossale, e senza censure. Bastano così poche pagine perché l’idillio si incrini e ci si senta risucchiati dal movimento sfrenato di una giostra di personaggi cinici, di affaristi e scrocconi grotteschi, di donne melanconiche e malmaritate e uomini gretti o pazzi o solo inguaribilmente tristi. E il piccolo hotel di Madame Bonnard - che con equanimità e saggezza ci racconta la storia di ognuno di loro - ci appare di volta in volta un’esilarante gabbia di matti o il rifugio di chi a casa propria non vuole o non può tornare.

Leviant Curt Diario di un’ adultera, Guanda, pp.600, 18 euro

Due vecchi amici si incontrano dopo quindici anni a una riunione di ex compagni di classe della scuola ebraica di Brooklyn. Entrambi sulla quarantina, sono Charlie Perlmutter, ora psicanalista e Guido Veneziano-Tedesco, famoso fotografo. I due riprendono a frequentarsi e l’attraente ed elegante Guido confida all’amico la sua appassionata relazione con una donna sposata e più anziana di lui, la bella violoncellista Aviva, incredibilmente seducente. Incuriosito dai racconti dell’amico, del quale ha sempre invidiato l’eleganza naturale, il successo con le donne, ma soprattutto la leggerezza nei confronti della vita, Charlie contatta Aviva e, all’insaputa di Guido, ne diventa lo psicanalista, finendo per innamorarsene perdutamente. Ma la situazione, oltre che intricata, rischia di farsi pericolosa, visto che il marito di Aviva, il geloso e maschilista Rahamin, inizia a nutrire qualche sospetto.

Wodehouse Pelham G. Colpo di fulmine alle terme, Guanda, pp.250 , 14,50 euro

Bingo Little desidera da sempre andare a Montecarlo per sperimentare un sistema che sbancherà il Casinò. Ma una volta lì insieme alla moglie Rosie M. Banks, famosa scrittrice, viene coinvolto in una serie di spiacevoli situazioni. Oofy Prosser, foruncoloso milionario del Drones Club, scampa fortunosamente a un destino peggiore della morte. Mulliner, con il solito gruppo di avventori riunito nell’accogliente bar dell’Angler’s Rest, si attarda a discutere di un caso di cuore: quello del nipote Anselm, curato della parrocchia di Rising Mattock nello Hampshire, e di Myrtle Jellaby, nipote di Sir Leopold Jellaby, il signore del posto; un caso delicato, perché Anselm non osa chiedere la mano della ragazza al notabile a causa del magro reddito che può offrire alla futura moglie. Freddie FitchFitch si reca a Droitgate, famosa stazione termale nell’Inghilterra occidentale, per chiedere allo zio, il maggiore generale Sir Aylmer Bastable, amministratore fiduciario, di svincolare il suo capitale per poter così sposare Annabel Purvis. Sono, questi, solo alcuni dei personaggi che popolano le pagine dei nove racconti.

Doris Lessing Alfred e Emily, feltrinelli, pp.232, 16 euro

Nel romanzo si immagina che l’Europa non sia stata sconvolta dalla Prima e poi dalla Seconda guerra mondiale, e che tutte le pulsioni belliche siano state dirottate in imprese coloniali extraeuropee. La protagonista è Emily (la madre della Lessing) che qui si immagina come fondatrice di scuole per i poveri e infaticabile “dama di carità”, tormentata però da una vita sentimentale infelice. Intorno a lei varie figure, tra cui quella di Alfred (padre di Doris), che nella fiction fa l’agricoltore in Inghilterra ed è sposato con una simpatica e affettuosa cicciottella di nome Betsy (la madre che Doris Lessing avrebbe potuto avere)

Elisabeth Taylor, La colpa, Neri Pozza, pp.176, 15 euro

Nick, pittore di mezz’età, e Amy, sua moglie, sono a Istanbul per una breve vacanza che dovrebbe ricompensare le sofferenze patite da entrambi per una grave malattia di cui Nick è stato vittima. Ma la sua morte improvvisa interrompe bruscamente il viaggio e precipita Amy nella piú assoluta inerzia, inerzia dalla quale prova a soccorrerla Martha, una giovane scrittrice americana appena conosciuta. Accudita da Martha, Amy rientra a Londra, dove ritrova ad accoglierla il figlio James con la moglie e le figliolette, il maggiordomo Ernie e il dottor Lloyd, un amico di famiglia.
Dapprima riluttante, Amy accetta senza entusiasmo la presenza esuberante di Martha, non fosse altro perché con lei il tempo immobile della vedovanza sembra scorrere almeno un po’. Come Amy, anche gli altri personaggi che le ruotano intorno sono stati avari nella vita. Tutti, tranne la stravagante Martha, l’unica capace di gesti tanto impulsivi e gratuiti, quanto sinceri e generosi, e forse per questo giudicata un’intrusa, un’inopportuna: sentimento prevalente in Amy insieme a un fastidioso e insistente senso di colpa, che si troverà a condividere con Simon, il marito di Martha, quando un nuovo, tragico evento li metterà di fronte alla loro desolata e funesta inadeguatezza.
Brillante e graffiante ritrattista, Elizabeth Taylor disvela i lati oscuri dei personaggi che ritrae, sempre caratterizzati dalla reticenza morale che regge l’impalcatura della rispettabilità e del conformismo, dietro cu si celano e prosperano gli orrori e i mostri familiari.
Commedia d’interni che ci fa sorridere e inorridire a un tempo, La colpa fissa in modo indelebile i tratti dei rappresentanti di una società che, dietro l’apparente tolleranza, si rifiuta alla sincerità e generosità, e che sa trasformare ogni senso di colpa in un fastidio di cui disfarsi al più presto, con una vacanza o un nuovo complice.

Margriet De Moor, Mareggiata, Neri Pozza, pp. 352, 17 euro

È il 31 gennaio del 1953 ad Amsterdam e Armanda chiede alla sorella Lidy il favore di compiere per lei un’incombenza: far visita a uno dei suoi figliocci nella provincia olandese dello Zeeland.
È una mattina di pieno inverno, con una pioggia assillante e fastidiosa. Lidy, però, parte di buona voglia, poiché sa che sua sorella non mancherà di prendersi cura della sua bambina e di accudire suo marito per le 24 ore in cui sarà assente.
Quello che Lidy ignora è che quelle sono 24 ore fatidiche: le ore in cui la costa olandese conoscerà la più terribile mareggiata che la storia ricordi.
Un’inondazione che spazzerà completamente via l’intera regione dello Zeeland e, con essa, anche la giovane esistenza di Lidy.
Armanda, il cui legame con Lidy non si romperà mai, continuerà la sua vita con lo stesso ritmo di sempre. Incalzata dal fato, che lei stessa ha sollecitato, sposerà il marito di Lidy, ne crescerà la bambina e sperimenterà gli alti e i bassi dell’esistenza riservata all’eroica sorella.

Kurt Andersen, Mondo nuovo, Neri Pozza, pp. 832, 20 euro

È il 27 aprile del 1848 e Benjamin Knowles è appena sbarcato nel Nuovo Mondo. Con in testa ancora l’ultima immagine della vecchia Inghilterra, gli ordinati moli di pietra del porto di Liverpool, è arrivato nel New Jersey e da lì, con un ferry, nel cuore di New York City, a Manhattan.
Davanti ai suoi occhi si è spalancata quella che il fidanzato francese di sua cugina, Charles Alexis Clérel de Tocqueville, chiama «la terra delle meraviglie»: l’America, il paese «in cui ogni cosa si muove senza sosta e ogni cambiamento sembra essere un progresso».
Merci in abbondanza a ogni angolo di strada, un guazzabuglio di cartelli dipinti a mano e manifesti pubblicitari, un trambusto di gente, carri e animali rispetto al quale il caos londinese è un impercettibile brusio, sconosciuti che ti fissano dritto negli occhi come nessuno a Londra oserebbe fare, neri che intonano minstrel a pieni polmoni e battono le mani a tempo di musica, uomini che sghignazzano nel bel mezzo della strada, ovunque un disordine disperato e, nello stesso tempo, incomprensibilmente allegro.
Benjamin Knowles, giovane rampollo di una rispettabile famiglia inglese con una fissazione così forte per l’America da decorare la sua camera con acquetinte della frontiera, si è rifugiato, confuso e frastornato, all’Astor House.
Eccolo ora nella grande sala da pranzo a scrutare su una lista color blu e oro nomi di cocktail mai sentiti, Flip-Flap, Drizzle, Great Big Boy, e a gettare di tanto in tanto un’occhiata a una ragazza seduta di fronte a lui in compagnia di un giovanotto abbronzato e muscoloso con una cicatrice sul volto. La ragazza, che indossa un abito di broccato con un corsetto di pizzo, è sotto il fiotto di luce di una lampada a gas che rende ancora più splendenti i suoi capelli color fieno, raccolti in uno chignon ma lasciati morbidi sulle tempie . Sguardo e sorriso sembrano troppo maliziosi per una ragazzina, ma la sfacciataggine della sua risata è troppo naturale per una civetta di professione… Benjamin Knowles, giovane londinese ignaro degli abitanti e delle consuetudini di New York, ne è irresistibilmente attratto…
Così comincia questo straordinario romanzo ambientato nell’America dei fuochi d’artificio della modernità, della fotografia e delle sue meraviglie, del telegrafo, della ferrovia, del boom degli spettacoli d’intrattenimento e dei giornali, del dilagare di sesso, droga e alcolici e delle crociate contro sesso, droga e alcolici.
Avventuroso e divertente insieme, Mondo nuovo è un romanzo pieno di eroi e di anime dannate, di visionari e di mostri, di orizzonti sempre più ampi e vie di fuga sempre più strette. È anche la storia emozionante di quattro indimenticabili personaggi che inseguono con passione il loro sogno americano in un’epoca in cui l’America stessa è ancora un sogno.

Jonathan Franzen Zona disagio, Einaudi, pp. 216, 9,80 euro

A quarant’anni, poco dopo la morte della madre, Jonathan Franzen ritorna a Webster Groves, il sobborgo di St Louis dov’è cresciuto. I due fratelli maggiori l’hanno incaricato di cercare un agente immobiliare per vendere la casa di famiglia. Appena entra nelle stanze in cui ha trascorso infanzia e adolescenza, Franzen si sente un “conquistatore che bruciava le chiese e fracassava le icone del nemico”. E il nemico è la famiglia. Ma questo è solo il primo impatto, perché il suo atteggiamento rivela subito un’intenzione più profonda. Se decide di entrare nella “zona disagio” che è il proprio passato, Franzen lo fa per prolungare il gesto del padre, che ogni sera muoveva il termostato del riscaldamento di casa verso la “zona benessere”. In lui l’ironia è sempre accompagnata da un movimento contrario di indulgenza e innesco emotivo. Sei sono le tessere che compongono il puzzle di questa autobiografia: la vendita della casa di famiglia; i “Peanuts” di Charles Schulz, e in particolare Snoopy, come chiave tragicomica della contestazione degli anni Settanta; un gruppo d’ispirazione cristiana, la Comunità, specchio dell’anomalia suburbana di Webster Groves; gli scherzi adolescenziali ai danni delle strutture scolastiche; l’innamoramento per la lingua tedesca, segno di una vocazione letteraria che inizia a esigere i suoi spazi; la passione per il bird watching. E intrecciata a questi momenti, naturalmente, una tormentata educazione sentimentale.

Michael Pollan, Il dilemma dell’onnivoro, Adelphi, pp.520, 28 euro

Che cosa mangiamo, e perché? Sono domande che ci poniamo ogni giorno, convinti che per rispondere basti sfogliare la rubrica di un giornale, o ascoltare per qualche minuto l’ultimo imbonitore nutrizionista ospitato in tv. Ma se quelle domande le si guarda un po’ più da vicino, come fa Michael Pollan in questo suo documentato saggio, forse il primo sull’argomento a non prendere alcun partito, se non quello dell’ironia e del buon senso, le risposte appaiono meno scontate. Che legga insieme a noi le strepitose biografie del defunto pollo “biologico” riportate sulla confezione di petti del medesimo, o attraversi le lande grigie e fangose del Midwest, dove milioni di bovini nutriti a mais e antibiotici vivono la loro breve esistenza fra immensi stagni di liquame, Pollan arriva immancabilmente a conclusioni di volta in volta raccapriccianti o paradossali.

Iyer Pico La strada aperta. Vita e pensiero del XIV Dalai Lama, Neri Pozza, pp. 336, 16,50 euro

Il romanzo, Einaudi, pp. 920, 26 euro

Innumerevoli sono i romanzi del mondo. Ma come parlarne? “Il romanzo” lo fa combinando prospettive distinte. Per prima cosa, considerando il romanzo come grande fatto culturale, che ha ridefinito il senso della realtà, il fluire del tempo e dell’esistenza individuale, il linguaggio, le emozioni e i comportamenti. Romanzo come cultura, dunque; ma certo anche come forma, e anzi forme, plurale, perché nella sua lunga storia si incontrano le creature più sorprendenti, e l’alto e il basso si scambiano volentieri di posto, e i confini stessi dell’universo letterario diventano incerti. A volte, viene da pensare a Babele. Ma è proprio questa flessibilità che ha fatto del romanzo la prima forma simbolica davvero mondiale: una fenice che ovunque si trovi sa riprendere il volo, e ha l’astuzia di azzeccare sempre il linguaggio giusto per i suoi nuovi lettori

Bertrand Alain I gusti degli altri non si discutono, Frassinelli, pp.208., 17 euro

Un libro anarchico e ricco di curiosità e aforismi, che faranno la gioia dei bon vivant e arricchiranno le loro conversazioni in società. “L’uomo è un mammifero addomesticato che vive nei centri commerciali, pieni di un’incredibile quantità di oggetti inventati nel nome del comfort, del progresso e della felicità. Ma a ben guardare, ci si accorge che con la scusa di renderci la vita più facile, quegli oggetti ce la complicano in modo davvero notevole. Come Diogene con la sua lanterna, Alain Bertrand li cerca e ce li fa vedere sotto una nuova luce. Cinica ma tanto più vera.

Aprile 28, 2008

bricolage/3

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Aprile 12, 2008

bricolage/2

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Aprile 9, 2008

bricolage

Archiviato in: real life, utilities — by shymay @ 12:32 pm

Il bricolage è un’attività manuale che consiste in piccoli lavori che una persona, generalmente non professionista, esegue per proprio conto e propria soddisfazione. In questo senso il bricolage viene inserito tra gli hobby, cioè le attività che le persone eseguono nel tempo libero. Solitamente il termine bricolage è anche legato a tutte quelle attività che una persona compie da sola per il miglioramento e la cura della casa, come la creazione di piccoli mobili o l’effettuare riparazioni di lieve entità. (wikipedia)

A me interessa la creazione manuale di oggettistica. cercando schemi e progetti ho trovato alcuni siti interessanti:

Aprile 2, 2008

grace is gone

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film da vedere. è con john cusack (imdb)

Stanley Phillips, fervente patriota e padre di due bambine, cade in uno stato di sconforto quando gli viene comunicato che sua moglie Grace è stata uccisa in Irak. Non trovando la forza di dire la terribile verità alle sue figlie, decide di partire con loro per un viaggio. Lungo il tragitto, l’uomo si troverà costretto a fare i conti con una serie di sentimenti contrastanti che, a causa del dolore per la perdita dell’amata, metteranno in discussione tutto ciò in cui lui ha sempre creduto e allo stesso tempo riuscire a comunicare alle bambine che la loro mamma non tornerà più.  - da film.it

bloopers errori nei film

intervista recente:

inside actor studio:

sceneggiatori e sceneggiature

Archiviato in: film e tv, libri, libri tecnici, post it — by shymay @ 2:50 pm

è da qualche tempo che mi interessano i libri di scrittura (uno, due, tre, quattro, cinque). dopo un paio di romanzi scritti da sceneggiatori sono andata su wikipedia a cercare se trovavo un elenco di sceneggiatori.

altre cose che ho trovato:

the winner is

Archiviato in: libri — by shymay @ 2:08 pm

letty fox ha vinto letty fox. sono a pagina 36.  non mi dispiace, sembra di stare in un film anni quaranta. ho ricopiato la prima frase dell’ incipit ed è lunghissima! io avrei messo il punto almeno due o tre volte. è il primo libro che leggo di christina stead, interessante sapere che è stata una sceneggiatrice hollywoodiana. ora mi serve solo una lista di sceneggiatori.

descrizione

In una calda sera di primavera del 1942 una sensuale ventiquattrenne, dopoaver inutilmente aspettato la telefonata del suo uomo del momento, lascia lasua stanza d’albergo e si butta per le vie del Village, depressa. È piena didebiti ma gira in taxi, va a letto all’alba ma lavora fino al tramonto, eaffronta una mondanità sfrenata con il solo corredo di “completini lisi einfeltriti”. Sotto la scorza cinica e dissoluta conserva una polpa romantica,perché non ha smesso di cercare l’Amore. Ma dentro la polpa romantica nascondeun nocciolo pragmatico, perché continua a desiderare il matrimonio e la famiglia. Come è arrivata Letty Fox a questo punto della sua vita?

incipit:

In una calda sera della primavera scorsa, dopo avere inutilmente aspettato la telefonata del mio uomo di allora, con il quale avevo litigato proprio quel pomeriggio, sicchè avevo le paturnie, schizzai fuori dalla mia solitaria cameretta al nono piano (numero scalognato) di un albergo in fondo alla Quinta Avenue, e mi buttai per le vie del Village, depressa.

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Aprile 1, 2008

ballottaggio

Archiviato in: libri — by shymay @ 12:11 am

quando comincio un nuovo libro ma non mi convince, un tot di libri stazionano sul mio comodino per essere assaggiati. da una decina di giorni si contendono il ballottaggio Gamers divertente, fa molto anni novanta , Il coperchio del mare non è ora!, Peyton Place solo come ipotesi, Letty Fox ripescato.

Marzo 31, 2008

cover amatoriali

Archiviato in: musica, net life — by shymay @ 11:32 pm

è un pezzo che non ne cercavo più. ho trovato altre cover interessanti di canzoni famose. buon divertimento :)

no one

livin’ on a prayer

neon

why georgia

apologize

lateralus (piano)

wrapped around your finger (piano)

bleeding love

under the bridge

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