shymay

Febbraio 24, 2005

il blog, i libri e me

Archiviato in: libri — by shymay @ 6:11 pm

sono mesi che non riesco più a scrivere una recensione decente sui libri che leggo. è che non mi metto di impegno. giuro che so che se mi mettessi lì con l’intento di dire ok adesso scrivo qualcosa sul libro che ho letto verrebbe fuori qualcosa con una parvenza di decenza. il punto è che non voglio prendermi del tempo per pensare,scrivere e limare un bel discorsetto. vivo il blog come qualcosa di immediato, come qualcosa su cui riversare dei pensieri dei quali provo un interesse inferiore alle 24 ore. che quello che scrivo vi appaia come un cumulo di stronzate o come dei pensieri edificanti su cui soffermarsi, non ha importanza ai fini del mio ragionamento. quello che ha importanza è che ai miei occhi l’idea di oggi è un post già vecchio domani, è solo roba di ieri. oggi è un altro giorno, che si porta a presso i suoi piccoli pensieri su cui trastullarsi, roba nuova, roba fresca. adesso, ad esempio, il mio occhio cade su una pila di libri che sono arrivati da poco. un mio "amico" ha comprato leary, adams [un paio di volumi della guida] e parole nel vuoto di adolf loos. quest’ultimo mi sembra molto interessante. sono dei saggi scritti tra la fine del XIX secolo e i primi trent’anni del secolo successivo. ci sono alcune foto e disegni sparsi qua e là. loos era un architetto. parte del suo fascino deriva dal fatto che non conoscevo nè il libro, nè l’autore (wow una cosa nuova), se non per una vaga idea di aver già visto quel nome su delle magliette stampate. ad ogni modo non ha importanza il contenuto, quanto il mio atteggiamento verso i libri nuovi, specie se non miei. mi metto a sfogliarli e leggo quà e là a volte trovandoli estremamente interessanti, tipo che se avessi un intero pomeriggio libero me ne approprierei e li leggerei. è un ottima cosa non avere una libreria ad un tiro di schioppo e nel contempo aver compilato una wish list. ho tutto il tempo per ponderare le mie scelte. essendo una lettrice (quasi) onnivora, potrei trovarmi con dei libri di cui non saprei che fare passato l’entusiasmo del momento.

nel mio blog la colonna di destra ha quasi la stessa importanza di quella principale. non la vivo come una semplice appendice o delle note a margine. ha quasi il significato di un post, post che scrivevo nella prima versione self-made del blog (uno, due, tre ). poi ho cambiato perchè volevo un feedback, volevo i commenti. mi piacerebbe che qualcuno scorresse la lista e mi dicesse qualcosa del tipo ho letto il libro x che devi ancora leggere e penso sia bellissimo, o qualsiasi altra cosa. l’altro motivo per cui la lista è lì è quella di tener nota di quello che leggo. non l’ho mai fatto e ho dimenticato i nomi di un sacco di libri che ho letto. inoltre la mia memoria perde colpi ed è alquanto buffo cercare un libro avendone momentaneamente dimenticato il nome. in tal caso scorro il reparto alla ricerca di un indizio utile.

la lista stamattina ha cambiato aspetto. ho terminato tre libri e adesso ho qualcosa di cui scrivere. come avrei potuto dire qualcosa dell’ autobiografia di maurizio costanzo? nutro spesso dei dubbi quando leggo le autobiografie, come dire manca l’altra campana. un giudizio lapidario potrebbe essere: mi è sembrata più sincera quella di marilyn manson. non sono molto soddisfatta dei libri che ha consigliato busi. il bell’antonio partito come una satira di costume è diventato una critica sociale che arranca malinconica verso il finale, perdendo lo smalto delle prime pagine; il calzolaio di vigevano descrive un microcosmo gretto che non strappa nemmeno sorrisi tirati. il vittoriano thackeray è prolisso e pignolo, gli manca la lievità della austen per far ridere di gusto il lettore; inoltre il continuo ricorso alle note è quasi esasperante. tosches a tratti non trova niente di meglio che essere malamente volgare.
tra i libri in standby ad eccezione di terzani non sto leggendo niente che sia stato pubblicato di recente, ma che comunque mi dà l’impressione di essere hype come dice tosches. non sto leggendo niente che sia palesemente square
non vedo l’ora di ricominciare oscar wilde, l’urlo e il furore e il soccombente. agosto non era un buon periodo. dopo aver visto the hours sabato scorso, sono curiosa di leggere la signora dalloway.

Febbraio 23, 2005

coincidenze…

Archiviato in: libri — by shymay @ 9:51 am

per puro caso ho trovato due recensioni di la campana di iris murdoch questa settimana: una su cadavrexquis; l’altra su ilpostodeilibri.
è da otto mesi sul mio scaffale. l’avevo acquistato sull’ onda dell’ entusiasmo per il film e per la sua biografia (scritta dal marito).
è arrivato il momento di leggerlo.

ci sono dei libri aspettano mesi o anni prima di essere letti e altri che  vengono comprati e letti come un matrimonio da dilettanti di anne tyler:
in un paio di sere l’ho quasi finito…sono entusiasta ma aspetto di finirlo prima di raccontarvelo.

Febbraio 22, 2005

numeri e matematica…

Archiviato in: libri, net life — by shymay @ 12:10 pm

…nei romanzi, nei libri e nelle canzoni.

.mau.  ha raccolto oltre 700 citazioni  in ordine alfabetico per autore.

spulciando quà e là

alla lettera A c’è  Douglas Adams

“Il primo numero nonassoluto è il numero di persone per cui si riserva un tavolo. Tale numero cambia durante le prime tre telefonate al ristorante, e non sembra avere relazione alcuna con il numero di persone che effettivamente si presenta, o a quello che si aggiunge dopo lo spettacolo/partita/serata/party, o a quello di chi se ne va quando vede chi altro è arrivato.”

Douglas Adams (1952-2001), La vita, l’universo e tutto quanto

B come Beatles:

“One and one and one is three”
   
The Beatles, Come Together.

C come Cardano:

“Lanciare i dadi e ottenere tutti tre, se la posta in gioco è grande, è un’occorrenza naturale e merita di essere considerata così; e questo anche se capita la stessa cosa una seconda volta rilanciando i dadi. Se però il risultato è lo stesso anche la terza e quarta volta, certamente una persona prudente può nutrire qualche legittimo sospetto.”
     
Girolamo Cardano (1501-1576), De Vita Propria Liber

a proposito di Girolamo Cardano: 
ho  ripreso a leggere il teorema del pappagallo di guedj. 
cardano viene citato intorno a pagina 300.
medico, matematico e astrologo, piuttosto incline agli incidenti (si ferì gravemente più volte da bambino e quasi annegò un paio di volte), per un errore di calcolo predisse una vita lunga ad  edoardo IV che morì a 16 anni, pochi giorni dopo la predizione di Cardano. distrusse un paio di volte le sue opere e fu perseguitato dalla Santa Inquisizione.

neve!

Archiviato in: real life — by shymay @ 10:09 am

Febbraio 21, 2005

The Secret Lives of Waldo Kitty and me

Archiviato in: film e tv — by shymay @ 2:01 pm

ho passato il fine setttimana a letto con l’influenza. dopo essermi svegliata per bere un tè caldo e per misurare la febbre ho cominciato a fare zapping tra i canali locali e ho trovato i cartoni animati della mia infanzia. meravigliosi :)

si tratta di The Secret Lives of Waldo Kitty,
 

ovvero la storia del gatto Waldo (che ho sempre creduto si chiamasse Baldo….), micio bianco e arancio che ama la gatta Felicia (gatta bianca persiana), ma deve vedersela con il buldogg Tyrone.
E’ uno di quei cartoni animati in cui le scene introduttive sono un film ma  la storia si svolge come un cartone animato.  ho sempre adorato quel genere di cartone animato.
In ogni puntata Waldo è impegnato a sconfiggere Tyrone e a salvare Felicia. per farlo immagina di essere robin hood, tarzan,  batman, un ranger solitario oppure il capitano di star trek. imperdibile la puntata in cui è robin hood e tyrone è lo sceriffo di nottingham!
guida agli episodi

mi piacerebbe rivedere anche:

i kidd video
gli Izemborg
i bon bon magici di lilly
tyltyl, mytil e l’uccellino azzurro

il fantastico mondo di paul

Febbraio 17, 2005

daily strips

Archiviato in: net life, real life — by shymay @ 3:20 pm

che bello poter (ri)leggere vecchie strisce. :) ))
sfogliavo la settimana enigmistica, i diari degli altri e le antologie per poterle leggere.

Peanuts
Andy Capp
B.C.
Momma
Motley

Febbraio 16, 2005

robert smith quotes and me

Archiviato in: my idols, today i agree with — by shymay @ 4:28 pm

 "I’ve always spent more time with a smile on my face than not, but the thing is, I don’t write about it." Robert Smith Rolling Stone 1997

"I actually listen to a lot of instrumental music at home because I find myself criticizing lyrics. I hear something interesting and the intro sounds really good and then here come the lyrics and I think, ‘Oh f * * k!’ Robert Smith

spesso mi trovo in sintonia con quello che robert dice nelle interviste o scrive nelle canzoni.
anch’io non sento la necessità di scrivere quando sono felice. io non ho bisogno di ascoltare musica strumentale per ignorare i testi. ascolto soprattutto musica in inglese ed è piuttosto facile non fare caso alle parole. per contro non ascolto canzoni in italiano perchè, come robert, tendo a criticare i testi.

Febbraio 15, 2005

sconti in libreria

Archiviato in: libri, post it — by shymay @ 7:50 pm

s. vale test

Archiviato in: net life — by shymay @ 7:18 pm

amoure
You like the sweet, shy type.

What kind of guy are you most attracted to? (CUTE anime pics)
brought to you by Quizilla

Febbraio 14, 2005

mail inaspettata (ma gradita)

Archiviato in: net life, real life — by shymay @ 3:26 pm

stamattina ho ricevuto una mail da una persona che non conosco.
ha trovato il mio blog per caso e ha cominciato a leggere quel che scrivo.
mi ha scritto una mail per dirmi che ha apprezzato quel che scrivo (credo si riferisse alle mie poesie) e per raccontarmi un po’ del suo periodo no.
aveva voglia di sfogarsi e non gli importava che ad ascoltarlo fosse una perfetta estranea. ogni tanto capita che un estraneo cominci a raccontarti i fatti suoi senza che tu gli abbia chiesto nulla. anni fa ero ricoverata in ospedale e un’infermiera ha cominciato a raccontarmi cose della sua vita. ogni tanto capita anche in treno. le persone sono lì e si raccontano a qualcuno che è più un ascoltatore che un interlocutore. non chiedono, non hanno la curiosità di chiedere della tua vita, come altri che a volte sono particolarmente fastidiosi, specie se fanno domande a raffica. questi si accontentano di avere un interlocutore , anche se a volte sembra che parlino più a sè stessi invece che a qualcun altro. è ovvio che mi sono chiesta perchè quest persona mi abbia scritto, ma credo di aver incontrato una persona come queste. 
mi ha fatto piacere ricevere la sua mail.

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