frank mc court – Che paese l’America
Adesso ti è uscito il sogno. Così diceva mia madre a noi bambini quando abitavamo in Irlanda e un nostro sogno si realizzava. Il sogno che facevo io in continuazione era quello in cui arrivavo con la nave nel porto di New York e guardavo ammirato i grattacieli. Quando lo raccontavo, i miei fratelli mi invidiavano la notte passata in America, finché un giorno non cominciarono a raccontare anche loro di aver fatto quel sogno, sapendo che era un sistema sicuro per mettersi in mostra anche se poi litigavamo e io dicevo che il più grande ero io, che il sogno era mio e guai a loro se ci entravano.
(Traduzione: Claudia Valeria Letizia) da incipitario
anne tyler – l’ amore paziente
Mio fratello Jeremy era uno scapolo di trentott’anni che non era mai andato via di casa. Da tempo ormai avevamo rinunciato ad aspettarci molto da lui, ma era l’ultimo uomo della nostra famiglia e pensavamo che al momento del bisogno si sarebbe rimboccato le maniche e assunta qualche responsabilità. Invece no. Telefonò a me e mia sorella a Richmond, dove viviamo insieme in un piccolo appartamento. Se la memoria non mi tradisce, quella fu la prima volta della sua vita che ci chiamò; incredibile, no? Di solito telefonavamo alla mamma la domenica sera, quando costava meno, e lei ci passava Jeremy per un saluto. E in effetti lui non ci diceva molto più che: « Ciao » e « Bene, grazie » e poi, dopo una lunga pausa, concludeva con: « Be’, allora ciao». Così quella sera, quando sentii la sua voce, per un attimo faticai a riconoscerlo. « Amanda? » disse, e io: « Sì? Chi parla? »
« Volevo dirti di mami » rispose Jeremy.
Lui la chiamava ancora così: mami. Laura e io da adulte avevamo preso un certo distacco.
« C’è qualcosa che non va, Jeremy? » chiesi.
« Mami è morta. »
E io dissi: « Oh, santo cielo! » continua su cafè letterario
celine – morte a credito
"Eccoci qui, ancora soli. C’è un’inerzia, in tutto questo, una pesantezza, una tristezza… Fra poco sarò vecchio. E la sarà finita, una buona volta. Gente n’è venuta tanta, in camera mia. Tutti han detto qualcosa. Mica m’han detto gran che. Se ne sono andati. Si son fatti vecchi, miserabili e torpidi, ciascuno in un suo cantuccio di mondo."
da strelnik.it
christina stead – letty fox
shelley – poesie
lawrence – poesie d’ amore