- Il conte di Montecristo
- La donna giusta
- Il velo dipinto
- Umiliati e offesi
- La regina Margot
- il palazzo dei piaceri celesti
- i pilastri della terra
- Guerra e pace
- La morte a Venezia
- l’ idiota
- il buio oltre la siepe
- Il piacere
Febbraio 25, 2008
suggerimenti da anobii
bestseller consigliati
- jane austen – orgoglio e pregiudizio
- italo calvino – il barone rampante
- charlotte bronte – jane eyre
- oscar wilde – il ritratto di dorian gray
- edgar allan poe – racconti
- sigfried lenz – lezione di tedesco
- douglas coupland – microservi
- jonathan coe – la casa del sonno
- anne tyler – un matrimonio da dilettanti
- johnatan coe – la banda dei brocchi
appena postato su anobii
un albero cresce a brooklyn
L’ ultimo libro che ho letto è stato un disastro e mi ha tolto la voglia di leggere per quasi tutto febbraio. ieri sera ho ricominciato con Un albero cresce a Brooklyn di betty smith. ho un sacco da dire su questo libro. innanzitutto l’ ho cercato per un sacco di tempo senza trovarlo visto che era andato fuori catalogo (grazie mondadori); l’ ho cercato perchè è un ricordo di infanzia: la maestra ce ne leggeva dei brani e li usavamo per fare gli esercizi di italiano; le ore di lettura a scuola sono sempre state una delle mie attività preferite, adoravo leggere l’ antologia per conto mio. come francie (la protagonista del libro) mi piaceva starmene a leggere in un angolino tutto mio, e come lei rileggevo i libri due o tre volte. non vedo l’ ora di trovare le parti che conosco. dai miei ricordi sembrava un libro per bambini, ma non lo è affatto; che paese l’ america di mc court sembra la versione edulcorata di questo. grazie alla neri pozza è stato ristampato e da lì prendo un brano del libro che serve da presentazione
È l’estate del 1912 a Brooklyn. I raggi obliqui del sole illuminano il cortile della casa dove abita Francie Nolan, riscaldano la vecchia palizzata consunta e le chiome dell’albero che, come grandi ombrelli verdi, riparano la dimora dei Nolan. Alcuni a Brooklyn lo chiamano l’Albero del Paradiso perché è l’unica pianta che germogli sul cemento e cresca rigoglioso nei quartieri popolari. Quando nuovi stranieri poveri arrivano a Brooklyn e, in un cortile di vecchie e tranquille case di pietra rossa, i materassi di piume fanno la loro comparsa sui davanzali delle finestre, si può essere certi che lì, dal cemento, sbucherà prima o poi un Albero del Paradiso.
Francie, seduta sulla scala antincendio, lo guarda contenta, poiché oggi è sabato, ed è un bel giorno a Brooklyn. Il sabato gli uomini ricevono la paga e possono andare a bere e azzuffarsi in santa pace. Il sabato lei, bambina irlandese di undici anni, come tutti i bambini del suo quartiere, fa un salto dallo straccivendolo. Insieme a suo fratello Neeley, Francie raccoglie pezzi di stagnola che si trovano nei pacchetti di sigarette e nelle gomme da masticare, stracci, carta, pezzi di metallo e li vende in cambio di qualche cent.
Coi suoi coetanei con i calzoni lunghi e i berretti con la visiera, le mani in tasca, le spalle curve, i capelli così corti da lasciare scoperto il cuoio capelluto, Francie se ne andrà tra un po’ a zonzo per Brooklyn. Attraverserà prima Manhattan Avenue, e poi Johnson Avenue, dove si sono stabiliti gli italiani, e infine il quartiere ebraico fino a Broadway, dove guarderà eccitata i piccoli carretti che riempiono la strada, gli uomini barbuti con gli zucchetti di alpaca, i vestiti orientali dai colori vivaci posti ad asciugare sulle scale antincendio e i bambini seminudi che giocano in mezzo ai rigagnoli.
Poi tornerà a casa, dove forse troverà sua madre, rientrata dal lavoro. Lungo il tragitto forse qualcuno le ricorderà che è un peccato che una donna così graziosa come sua madre, ventinove anni, capelli neri e occhi scuri, debba lavare i pavimenti per mantenere lei e gli altri piccoli Nolan. Qualcun altro magari le parlerà di Johnny, suo padre, il ragazzo più bello e più attaccato alla bottiglia del vicinato, qualcuno infine le sussurrerà mezze parole sull’allegro comportamento di sua zia Sissy con gli uomini.
Francie ascolterà e ogni parola sarà per lei una pugnalata al cuore, ma troverà, come sempre, la forza per reagire, poiché lei è una bambina destinata a diventare una donna sensibile e vera, forte come l’albero che, stretto fra il cemento di Brooklyn, alza rami sempre più alti al cielo.
Nominato dalla New York Public Library come uno dei grandi libri del secolo appena trascorso, Un albero cresce a Brooklyn è una magnifica storia di miseria e riscatto, di sofferenza ed emancipazione di bruciante attualità.
incipit su wikiquote
“Riposante” era l’aggettivo che si sarebbe potuto usare per Brooklyn, New York, specialmente nell’estate del 1912. “Monotono” andava forse meglio, non per il rione di Williamsburg, Brooklyn però. “Prateria” era una parola bella e “Shenandoah” molto musicale, ma queste non erano parole che andavano veramente bene per Brooklyn. Riposante era l’unico aggettivo, specialmente in un pomeriggio di sabato, d’estate. Verso sera i raggi obliqui del sole illuminavano il cortile muschioso della casa dove abitava Francie Nolan e riscaldavano la vecchia palizzata consunta. Guardando la luce del sole nel cortile Francie provava la stessa piacevole sensazione di quando ricordava la poesia che recitava a scuola:
Ecco la foresta dei tempi antichi.
I sussurranti pini e i grandi abeti
vestiti di verde e pieni di muschio
si levano nel crepuscolo
come i druidi di una volta.
qualche motivo per leggerlo:
- è stato un immenso successo, un bestseller internazionale, adottato come libro di studio a scuola
- è diventato un film diretto da elia kazan, uscito il (28 febbraio) 1945, vincitore di un oscar nel 1946 a james dunn (johnny nolan) e con una nomination per la sceneggiatura
- nel 1951 è diventato un musical di Broadway (267 repliche)
- nel 1974 è diventato una serie televisiva
altro su questo libro:
- recensione di loredana lipperini
- il sito a tree grows in brooklyn eng
- una pagina biografica sull’ autrice eng
- una guida di studio sul libro eng
- wikipedia betty smith eng
- wikipedia un albero cresce a brooklyn eng
- una recensione su hackwriters.com eng
- il film su imdb
Febbraio 23, 2008
links for 2008-02-23
-
– Easy to use Audio and Music Recording software. Mix, Edit, Record, Burn, Convert, Label and create!
Febbraio 22, 2008
links for 2008-02-22
-
Music Software – Computer Music Resources – Shareware Music Machine
Febbraio 21, 2008
ardour
Ardour is a digital audio workstation. You can use it to record, edit and mix multi-track audio. You can produce your own CDs, mix video soundtracks, or just experiment with new ideas about music and sound.
Ardour capabilities include: multichannel recording, non-destructive editing with unlimited undo/redo, full automation support, a powerful mixer, unlimited tracks/busses/plugins, timecode synchronization, and hardware control from surfaces like the Mackie Control Universal.
(leggi ulteriori informazioni su ardour.org)
Febbraio 20, 2008
band of horses
Febbraio 18, 2008
standby again
ci risiamo, non so cosa leggere. ho sul comodino una pila di libri, sugli scaffali non ne parliamo, ma non riesco a cominciarne uno nuovo. mi succede sempre dopo un brutto libro. dovrei cominciare a scrivere, nel senso che mi piacerebbe e quindi sarebbe il caso di metterlo in pratica, dopo un sacco di tempo oltretutto! (due anni sono tanti, due anni sono troppi!). al momento sto sfogliando liste:
- ny times: 100 Notable Books of 2007
- ny times: The 10 Best Books of 2007
di anne tyler non sapevo che (wiki) ” il suo undicesimo romanzo Lezioni di respiro ( Breathing Lessons ) è stato premiato con il Premio Pulitzer ” e “Il suo nono romanzo, Ristorante nostalgia ( Dinner at the Homesick Restaurant ), che considera il suo lavoro migliore, nel 1983 è stato nella rosa dei finalisti sia per il Premio Pulitzer che il premio PEN/Faulkner.”
Febbraio 15, 2008
libri del mese
titoli e descrizioni dei libri in uscita nei prossimi mesi (fonti: wuz, ibs, larivistadeilibri)
Tyler Knox, Lo strano caso dello scarafaggio che diventò uomo, Newton & Compton, pp. 368, €10,00
Un mattino qualunque nella New York degli anni Cinquanta, uno scarafaggio, pienamente soddisfatto della sua vita da insetto, si sveglia e scopre di essere diventato, non si sa come, un uomo. Di fronte a questa sconvolgente scoperta, che getterebbe nella disperazione esseri ben più evoluti di lui, Scarafaggio non si fa prendere dal panico: con il tenace istinto di sopravvivenza che caratterizza la sua specie, cerca il modo di cavarsela. Prima di tutto adotta un nuovo nome, Jerry Blatta, decisamente più appropriato di Scarafaggio, e poi, poco alla volta, impara a camminare, a parlare, a vestirsi, a usare il bagno e a farsi strada nel mondo degli umani. Guidato solo dai suoi primitivi desideri e dalla mancanza di morale tipica dell’insetto, il neo umano Jerry Blatta si troverà a navigare con disinvoltura sempre maggiore attraverso i bizzarri regni umani del crimine, dagli affari, della politica e del sesso, affiancato da due compagni di viaggio che, come parassiti, gli si attaccano addosso sperando di approfittare della sua ascesa: Mite, un piccolo gangster che soffre di acute crisi esistenziali, e Celia, una timida donna storpia che vede in Scarafaggio la chiave per liberare le proprie passioni nascoste. Quale destino attende lo strano uomo-insetto? Troverà il successo o finirà inevitabilmente calpestato? Riuscirà a cambiare l’umanità o sarà l’umanità a cambiare lui? Il “sogno americano” da una nuova, scioccante prospettiva.
Doris Lessing, La comunità perduta, Fanucci, pp. 288, €16,00
Un senatore dell’antica Roma, giunto al termine della sua esistenza, decide di intraprendere l’ultima impresa: il racconto della storia dell’umanità. La sua narrazione si incentra sul popolo delle Cleft, una ormai perduta comunità di donne che vivevano in una sorta paradiso terrestre, procreando senza conoscere uomini, e dando alla vita solo bambine per perpetuare la loro specie, finché la nascita inattesa di una creatura strana e sconosciuta, un maschietto, spezza per sempre l’armonia della piccola società, mettendone a repentaglio l’esistenza stessa. Un romanzo affascinante, che affronta un tema tipico della produzione della Lessing: il rapporto uomo-donna, il modo in cui due creature così simili ma al tempo stesso differenti debbano imparare a vivere fianco a fianco nel mondo, e come gli aspetti specifici dei due generi abbiano effetto su ogni lato della nostra esistenza.
Yoko Ogawa, La formula del professore, Il Saggiatore, pp. 224, €15,00
Un caso editoriale in Giappone e una commovente storia che cambierà il nostro modo di guardare alla matematica, al baseball, alla memoria e molto altro ancora. Lei, governante per lavoro, madre single per scelta, timida e brillante, è stata assunta da un agiato professore per preoccuparsi della sua casa. Lui, il professore, un genio della matematica gentile e affettuoso, è vittima di una misteriosa malattia che lo ha reso incapace di ricordare qualsiasi cosa per più di ottanta minuti. Nel figlio di dieci anni della governante convivono il lato compassionevole del carattere della madre e un’innata curiosità tutta sua. Tra loro nascerà in pochi mesi una toccante amicizia fondata sul comune amore per la matematica e il baseball che cambierà le loro vite per sempre.
Lidia Ravera, Le seduzioni dell’inverno, Nottetempo, pp. 185, €14,00
Michele conduce la vita di un single di mezz’età: casa disordinata, letto sfatto e una cucina in cui si ammucchiano i piatti da lavare. Ma un giorno, al risveglio, l’appartamento è trasformato, la tavola imbandita, musica classica si diffonde dolcemente: l’artefice di questa rivoluzione è Sophie, donna colta e riservata e domestica instancabile che, in assenza dell’ex moglie del protagonista presso la quale dice di lavorare, offre i propri servigi. Le seduzioni di Sophie vincono il cuore invernale di Michele che per la prima volta si abbandona alla passione. Tanto più duro è il secondo risveglio, la casa vuota, deserta, silenziosa.
T.M. Rives, Il serpente del grano, Einaudi, pp. 63, €8,50
Nella vita di una vedova insoddisfatta e della bella figlia adolescente, in una torpida cittadina americana senza nome e senza tempo, fa irruzione l’eccentrico e affascinante erpetologo Mitchell Flach. Porta con sé una passione insolita, un irridente anticonformismo, e un piccolo serpente selvatico. E ogni equilibrio minaccia di esplodere. Partito dagli Stati Uniti per l’Europa, T. M. Rives ha viaggiato tra Francia, Spagna, Romania e Danimarca, imparando molti mestieri e molte lingue, non ha più fatto ritorno in America e questo suo primo romanzo è stato pubblicato per la prima volta in Francia.
Scarlett Thomas, Che fine ha fatto Mr. Y?, Newton & Compton, pp. 379, €12,90
trani eventi accadono intorno ad Ariel Manto, studentessa della British University. Prima scompare il suo professore, poi l’università crolla davanti ai suoi occhi, infine in un negozio di libri usati si imbatte in una copia di un libro rarissimo e maledetto, “Che fine ha fatto Mr Y.”. Scritto da Thomas Lumas, uno scienziato del XIX secolo che compiva esperimenti sui poteri della mente umana, il libro è in grado di trasportare chi lo legge nella “Troposfera”, dove è possibile viaggiare nel tempo e nello spazio entrando nelle menti di altri uomini. È una porta dimensionale che schiude un mondo di conoscenze, ma anche molti pericoli da cui Ariel dovrà fuggire… o è soltanto un’affascinante allucinazione? Il romanzo di Scarlett Thomas intreccia la suspense di un thriller con le visioni della fantascienza, realizzando una sorta di cocktail di filosofia, fisica, scienza e letteratura.
La recensione di IBS “Leggeresti un libro maledetto, se ne avessi uno? Se sentissi parlare di un libro simile e ne trovassi una copia in una libreria, spenderesti fino all’ultimo soldo per averlo?“
Se lo chiede la protagonista del nuovo romanzo di Scarlett Thomas, giovane scrittrice inglese di talento che con questo thriller, ora giunto anche in Italia, ha già saputo conquistarsi in patria la simpatia di pubblico e critica. “Uno dei romanzi più eccitanti che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni” lo ha definito, tra gli altri, Jonathan Coe.
Quali sono gli ingredienti di tale successo? Innanzitutto la giusta dose di suspense, che rende il racconto accattivante e imprevedibile, e inoltre il carattere visionario e surreale della trama, che rovescia i canoni della normalità trasportando i lettori in una dimensione alternativa di particolare fascino. L’autrice utilizza sapientemente un espediente classico della letteratura come il viaggio nel tempo e nello spazio e dà vita a un “non luogo” immaginario, chiamato “Troposfera”, grazie a cui la protagonista del romanzo, Ariel, può intrufolarsi nelle menti di altre persone. Il “passaggio” avviene attraverso le pagine del fantomatico libro Che fine ha fatto Mr Y, scritto nel 1893 da un certo Lumas, esperto di esoterismo e autore di molte storie soprannaturali. Il volume si rivela ben presto uno strumento potentissimo ma anche molto pericoloso. Pare infatti che causi la morte di coloro che lo leggono. Nonostante questa oscura fama Ariel lo compera e subito si immerge nella lettura rimanendone stregata. Viene catapultata in un mondo in cui si mescolano visioni disorientanti e rivelazioni illuminanti che la spingono a ragionare di filosofia, fisica, scienze. Qui intraprende un percorso tra mille pericoli e oscuri personaggi, destreggiandosi tra forze benigne e maligne e mettendo in gioco persino la sua vita. Per salvarsi può contare solo sulle sue capacità di condurre un ragionamento logico e di effettuare le scelte giuste al momento giusto. Nel frattempo, nel mondo “reale”, deve vedersela con la misteriosa sparizione del professor Burlem, che l’ha spinta a intraprendere gli studi su Lumas, e con oscuri individui dell’intelligence che tengono sotto controllo tutte le sue mosse.
Allo stesso tempo thriller, racconto di fantascienza e d’avventura filosofica, (c’è chi lo ha definito un moderno incrocio tra Alice nel paese delle meraviglie e Ritorno al futuro) il romanzo di Scarlett Thomas, combinando intelligenti trovate narrative, personaggi avvincenti e una giusta dose di mistero, ha la capacità di catturare i lettori e tenerli incollati alla storia dalla prima all’ultima pagina. È una lettura piacevole ma anche curiosa e stimolante, che spinge a chiedersi dove arrivino i confini della mente umana e delle sue potenzialità e a porsi interrogativi sul senso del tempo, dello spazio e della vita.
Daniel Wallace, Mr. Sebastian e l’ombra del diavolo, Newton & Compton, pp. 261, €9,90
C’era una volta Henry Walker, il più grande illusionista del mondo. Un uomo capace di far svanire le montagne con un cenno dei suoi occhi e di trasportare le persone nel tempo e nello spazio grazie alla forza magnetica delle sue mani. Retaggio di un passato oscuro, i poteri magici del mago svaniscono come neve al sole quando Walker tradisce i termini di un patto scellerato. Ecco, allora, che Henry è costretto ad abbandonare le grandi platee internazionali per esibirsi nel precario “Jeremiah Mosgrove’s Chinese Circus”, una fiera di casi umani in pellegrinaggio lungo le strade polverose delle campagne americane, sconvolte dalla depressione e avide di divertimento a buon mercato. Chiuso nella parabola discendente di una carriera artistica eccezionale, l’illusionista Henry Walzer, già salutato come il più grande mago del mondo, riesce a lavorare soltanto accettando la proposta del suo impresario: assumere pastiglie di melanina fino a diventare completamente nero. Trasformato in un fenomeno da baraccone, Henry Walker viene ribattezzato “the negro magician”, l’ennesimo freak in uno spettacolo che comprende già le esibizioni di Jenny, la ragazza-fossile, Rudy, l’uomo più forte del mondo, e JJ, l’imbonitore. Un’umanità randagia che, in una girandola di racconti e di visioni, squarcerà il velo di silenzio dietro cui si nasconde il passato di Henry Walker e lo strano rapporto che lo legò al suo antico maestro, il famigerato Mister Sebastian: non un mago qualunque ma, probabilmente, il diavolo in persona.
Federico Garcìa Lorca, Poesie d’amore, Guanda, pp. 160, €6,50
Il tema dell’amore si impose nella poesia di Federico Garcìa Lorca sin dagli inizi della sua carriera letteraria e ne attraversò tutta la produzione in modo talmente conflittuale e assillante da dare vita, come afferma Piero Menarini nell’Introduzione, “a un percorso di ricerca dentro e fuori di sé che procede e si amplifica entro gli esclusivi registri – a volte espliciti, altre criptici, sempre drammatici – della sofferenza”. Fu una ricerca costellata di domande – sulla possibilità dell’amore, su chi amare, su come amare alle quali però il poeta non sembra mai trovare una risposta positivamente intellegibile. Quelle raccolte in questo volume sono liriche di intensa e rara profondità, che coprono l’intero arco della produzione di Federico Garcìa Lorca, dai guizzi individualisti delle prime poesie fino ai sentimenti epici e universali della maturità, mostrandoci forse il lato più sofferto della sua opera.
Stefano Calabrese e Daniela Feltracco (a cura di), Ma chi era Cappuccetto Rosso?, Meltemi, pp. 264, €20,50
Rak Michele, Da Cenerentola a Cappuccetto rosso. Breve storia illustrata della fiaba barocca, Bruno Mondadori, pp. 186, €25,00
Nel secolo centrale della Modernità, il racconto fiabesco è un genere per le corti delle ricche e favolose città d’Europa. Ii materiali di diverse tradizione del Mediterraneo sono lavorati con l’ottica sofisticata, piacevole e in apparenza disimpegnata dell’intrattenimento cortigiano, nei racconti che le culture europee chiameranno fiabe, riconoscendone la logica e la posizione tra i modelli della letteratura
Rob Grifford, China Road, Neri Pozza, pp. 400, €17,00
La Strada Nazionale 312 è l’equivalente cinese dell’americana Route 66, la celebre, storica highway che attraversa gli Stati Uniti. La 312 cinese corre, infatti, per tremila miglia da est a ovest, attraversando le città industriali delle aree costiere, il cuore rurale della Cina e procedendo per il deserto del Gobi, dove si fonde con l’antica Via della Seta. Una strada lungo la quale si dispiega ogni singolo aspetto della rivoluzione sociale e economica che sta letteralmente travolgendo la Cina. In questo libro Rob Gifford racconta l’emozionante viaggio lungo la 312 dal suo inizio a Shanghai, la città del boom economico, fino alla fine al confine con il Kazakhistan. Gifford svela il ricco mosaico della moderna vita cinese in tutte le sue contraddizioni. Gifford non viaggia solo. Lungo la Strada Nazionale 312, viaggiano con lui ogni giorno decine di milioni di esseri umani che lasciano la propria casa casa in cerca di lavoro. Una migrazione possente. L’autore vede ovunque i segni del boom dell’economia urbana, ma scopre anche molte fragilità che potrebbero far deragliare la crescita cinese.
Fernanda Pivano, Diari 1917/1968, Bompiani, pp. 2000, €50,00
Quando negli anni ‘50 Fernanda Pivano si reca per la prima volta negli Stati Uniti è una giovane studiosa innamorata dell’America di quegli anni e desiderosa di incontrare dal vivo, sul campo, i maestri di una narrativa che in Italia si era appena cominciato a conoscere, grazie a Cesare Pavese ed Elio Vittorini. Immediatamente scopre un mondo, di sogni, ideali, valori, che non si stancherà più di celebrare: dal pacifismo di Norman Mailer, maestro riconosciuto della narrativa americana, amato e contemporaneamente odiato dalla beat generation degli anni sessanta, che a lui e al suo antiimperialismo si rifece, all’esempio di inesausta sete di nuovo e di autenticità del mito vivente Ernst Hemingway. Dai guru della beat generation Ginsberg, Kerouac, Corso, Ferlinghetti, uomini che in nome di un’idea di ritorno all’essenzialità dell’Uomo, in contrasto con i pregiudizi del consumismo capitalistico, hanno vissuto e scritto senza distinguere fra arte e vita, a Don DeLillo e ai minimalisti. Un nuovo viaggio americano, insomma, fra le contraddizioni e le speranze segrete di quel grande, osannato e temuto paese che è, da sempre, l’America.
Giovanni Arrighi, Adam Smith a Pechino, Feltrinelli, pp. 432, €35,00
Alla fine del diciottesimo secolo, Adam Smith predisse la possibilità di un riequilibrio dei rapporti di forza tra l’Occidente e il resto del mondo, e la nascita di un commonwealth delle diverse culture. La straordinaria ascesa economica cinese consente a Giovanni Arrighi di rileggere Smith in maniera radicalmente diversa rispetto al passato e di riesaminare la previsione del grande economista alla luce del recente tentativo americano di dare vita al primo vero impero globale della storia. Arrighi esamina come il “progetto per un nuovo secolo americano” sia stato concepito come risposta allo spettacolare successo economico cinese degli anni novanta e come la disfatta irachena potrebbe avere come esito la Cina nei panni di vero vincitore della guerra ingaggiata dagli Stati Uniti contro il terrorismo. La tesi del libro è che, nel corso del ventunesimo secolo, la Cina potrebbe diventare quel tipo di economia di mercato non-capitalistica a suo tempo immaginato da Smith, ma in condizioni storiche mondiali e nazionali totalmente differenti, aprendo la strada a una maggiore eguaglianza tra le nazioni.
Kaushik Basu, Elé Belé. L’India e le illusioni della democrazia globale, Laterza, pp. 256, €18,00
Un elé belé è un giocatore che crede di prendere parte al gioco, ma che in realtà partecipa soltanto in apparenza. Tutti, tranne lui, sanno che non verrà preso sul serio. Ma cosa succede quando a impersonare il ruolo degli elé belé sono i paesi del terzo mondo, o la pubblica opinione negli Stati cosiddetti avanzati, o le voci indipendenti delle Ong negli organismi internazionali? Episodi come la crisi economica in Asia orientale, i test nucleari in Asia meridionale e i conflitti in corso non fanno che sottolineare le profonde differenze, in termini di influenza e potere internazionali, tra i paesi del mondo. Il benessere dei cubani dipende dalle azioni del presidente degli Stati Uniti, che può impedire l’esportazione di beni da Cuba chiudendone i canali commerciali. Ma non è vero il contrario. E lo stesso squilibrio si ripete tra India e Sri Lanka, o tra Giappone e Corea. La guerra di Bush all’Iraq, è esempio del paradosso dell’elé belé: in quella che è considerata una democrazia matura, la libertà di espressione è priva di influenza sul comportamento del governo. Questo volume raccoglie gli articoli pubblicati da Kaushik Basu dagli anni Novanta a oggi.
Li Lillian M.; Dray-Novey Allison J.; Kong Haili, Pechino. Storia di una città, Einaudi, pp. 360, €22,00
Poche città al mondo vantano caratteristiche simili a quelle di Pechino, capitale quasi ininterrottamente per più di mille anni, sede dell’impero mongolo, degli imperatori delle dinastie Ming e Qing e palcoscenico degli avvenimenti salienti dell’era comunista; una metropoli di più di quindici milioni di abitanti, al centro di un immenso e caotico sviluppo economico e commerciale. Questo volume ne offre per la prima volta una storia completa dai tempi della fondazione a oggi. Mette a fuoco la vita quotidiana, le istituzioni e gli apparati di potere e considera la controversa distruzione di interi quartieri e la febbrile costruzione di nuove zone residenziali e commerciali: intense mutazioni urbanistiche imposte dalle accelerazioni dell’economia e in vista delle prossime Olimpiadi. Il volume è accompagnato da riproduzioni artistiche e fotografie assai originali, che documentano aspetti particolari del passato e del presente della città.
Mo Yan, L’uomo che allevava i gatti e altri racconti, Laterza, pp. 256, €18,00
I campi di sorgo sono teatro delle fatiche dei contadini, ma anche il territorio notturno dove le volpi si accendono come scie di fuoco per indicare la strada a chi si è perso; nelle acque del fiume annegano i bambini, ma nei giorni di nebbia gli spiriti-tartaruga salgono in superficie a banchettare in abito da sera; i più razionali dirigenti del Partito possiedono un terzo occhio per vedere attraverso i muri, ma lo chiudono quando hanno troppa paura… I personaggi di questi racconti sembrano sempre sul punto di soccombere, ma conservano una loro leggerezza magica. In particolare, sono i bambini a impersonare il confine tra fragilità assoluta e capacità di illudere il mondo, di fare miracoli. Secondo Mo Yan sono loro a portare sulle spalle il peso dell’anima: tra esseri umani che spesso hanno dimenticato di essere stati anche loro, un giorno, figli e bambini.
Murakami Haruki, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, Einaudi, pp. 580, € 14,80
In una piccola e spettrale città chiusa dentro mura che la separano dal resto del mondo, vivono abitanti privi dell’ombra e dei sentimenti, tranquilli al riparo di ogni emozione. Tra di loro, un nuovo arrivato ha il compito di leggere “i vecchi sogni” nel teschio degli unicorni, unici animali del luogo, cogliendo frammenti di memorie e di un’altra vita, di un’altra possibile dimensione. In parallelo, in un’asettica disumana e futuribile Tokio, un uomo sarà coinvolto da uno scienziato tanto geniale quanto sconsiderato in un esperimento a rischio della vita che lo porterà a calarsi nei sottosuoli della città, in lugubri voragini animate da creature mostruose e maligne, metaforespettri delle paure che agitano la coscienza di tutti. Ed è proprio lì, nel buio fondo della mente, che si troverà la chiave dell’enigma, la soluzione del mistero che lega i personaggi dei due mondi, che sono in realtà l’uno il riflesso dell’altro. Sarà possibile lo scambio tra le due dimensioni, il passaggio in entrambi i sensi, o il viaggio sarà senza ritorno?
Bittanti Matteo Schemi interattivi. Il cinema nei videogiochi Meltemi, pp.560, € 25,00
Che tipo di relazione esiste tra cinema e videogiochi? Come cambia la narrazione nel passaggio dal grande schermo al monitor e alla televisione? Qual è il legame tra Hollywood e la Silicon Valley? Che differenza c’è tra guardare un film e giocarlo, tra il ruolo dello spettatore e quello del giocatore? Quali sono le conseguenze estetiche, commerciali e produttive del crescente interscambio mediale? Questo volume risponde a queste e ad altre domande attraverso i contributi di studiosi di fama internazionale nell’ambito dei game studies e della critica cinematografica: Barry Atkins, Matteo Bittanti, Alexis Blanchet, David Bordwell, Luca Castiglioni, Galen Davis, Mark Grimshaw, Rune Klevjer, Henry Lowood, Bernard Perron, Judd Ethan Ruggill. L’approccio è comparativo e multidisciplinare: gli autori esaminano il fenomeno da molteplici angolazioni.
Balestracci Duccio Terre ignote strana gente. Storie di viaggiatori medievali Laterza, pp. 384, € 20,00
Sono stati tanti, più di quanti in genere ci si immagini, i viaggiatori che fra il Medioevo e la prima età moderna si addentrarono in Estremo Oriente, nelle più sperdute e fredde terre del Nord, nei deserti dell’Asia centrale e dell’Africa. O che dall’Oriente più lontano arrivarono fino al cuore della cristianità. Ciascuno raccontando la sua avventura e le meraviglie che aveva osservato. Dall’incontro con i cannibali nelle isole Andamane alla visita nella “casa dei pazzi” a Valencia, dalla scoperta dei disinibiti costumi sessuali delle donne del Malabar alla descrizione del regno del prete Gianni, si accumulano storie e leggende che spingono gli uomini del Medioevo, cristiani o musulmani, europei o cinesi, a interrogarsi sugli “altri” e sulle ‘”Gran diversitadi” del mondo. I viaggiatori non esitano a infarcire i loro racconti di mostri e luoghi stregati, miracoli e eventi improbabili. Ma queste invenzioni sono uno stratagemma per catturare l’attenzione dei lettori. In realtà, “chi viaggia non è interessato più di tanto a cercare e a descrivere le fantasticherie dell’universo sognato, ma è soprattutto attirato dal modo in cui gli altri vivono, e resta incuriosito quando rileva che questo modo è diverso dal proprio”.
julian cope Japrock sampler. Come i giapponesi del dopoguerra si sono scoperchiati il cervello con il rock ‘n’ roll Arcana, pp.400, € 18,50
Ecco a voi “Japrocksampler” di ]ulian Cope, rocker e musicologo visionario, archeologo specializzato in siti megalitici primitivi ed ex leader dei Teardrop Explodes. A causa delle barriere linguistiche, la musica giapponese del Dopoguerra è sempre stani un enigma per gli occidentali. Perciò Julian si è sentito in dovere di trovare la chiave d’accesso a una porta ingiustamente sbarrata. Questa storia racconta di come la musica occidentale giunse sulle coste giapponesi dopo la Seconda Guerra Mondiale, e del delizioso caos che scatenò. Cover strumentali dei .successi degli Shadows zeppe di toni e colori musicali inauditi, la resurrezione dei cantastorie tradizionali rokyoku ispirati da Dylan e altro ancora: non esiste luogo in cui l’eterna metamorfosi del rock’n'roll sia stata più affascinante e originale che in Giappone.
Vittorino Andreoli Il matto di carta. La follia nella letteratura Bur, pp. 450, € 10,60
Per quanto la si studi, la follia resta una delle esperienze più tragiche e irrisolte della condizione umana. Ma la follia è stata nel corso del tempo anche una delle più potenti suggestioni delle quali gli scrittori si sono impadroniti per mettere in scena l’umano nelle sue forme più estreme e misteriose. Da Svevo a ; Pirandello, da Stocker a James, da Gadda a Buzzati, passando per Tobino, Berte, Dostoevskij e tanti altri, la letteratura ha costruito un dialogo fertile e continuo con la sofferenza psichica, contribuendo alla sua conoscenza.
Paita Almo Guido Gozzano Bur, pp. 220, € 9,50
L’opera poetica di Gozzano ha sempre rivelato una capacità di struggimento e di corrosione che non ha eguali nella poesia italiana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del nuovo secolo. Almo Paita disegna la storia di uno dei nostri maggiori poeti, legando al rigore della ricostruzione l’affettuosa intensità della rievocazione. Ci restituisce le persone reali che si celano dietro i personaggi più conosciuti delle sue liriche, insieme al timbro di un’Italia borghese e crepuscolare e al volto di una Torino assorta e vivace, colta in uno dei suoi momenti più vitali.
Tsao Chan il sogno della camera rossa Bur, pp. 800, € 13,50
Un libro che nella Cina del 1765 riuscì a raccontare l’amore tra gli adolescenti; un libro che mise in scena idee che fondono pietre per riparare la volta celeste, fiori che promettono di restituire in forma di lacrime l’acqua con la quale sono stati coltivati, bambini che nascono con in bocca una giada. Questo libro, considerato uno dei massimi capolavori della narrativa cinese della dinastia Ching, è “Il sogno della camera rossa”. Con i suoi circa 450 personaggi che ruotano intorno al destino di Pao-yu, di sua cugina Tai-yu e di Po-ch’ai, in un mulinare continuo di sortilegi che attingono alla tradizione taoista, al sogno e all’allegoria metafisica, questo libro enciclopedico e commovente è un esempio di narrazione unica nel suo genere.
jules verne Viaggi fantastici Bur, pp. 800, € 13,00
Se all’avventura e al fascino della scoperta si decidesse di dare un altro nome, allora la scelta sarebbe tanto naturale quanto inevitabile. Il nome che racchiude al proprio interno quel caos di sentimenti diversi eppure simili tra loro è Verne. Jules Verne. Il grande scrittore francese autore di romanzi nei quali viene raccontata la pulsione umana a cercare e a conoscere, a raggiungere luoghi inesplorati e a decifrarli. Con il Capitano Nemo o Phileas Fogg, immersi nelle profondità sottomarine o in volo su una mongolfiera, un viaggio nei mondi immaginati e raccontati dal grande Jules Verne. Un’opera che ci permette di scoprire che molte volte esplorazione e narrazione significano la stessa cosa.
Karnezis Panos, Una festa di compleanno, Guanda, pp. 280, € 15,50
È l’estate del 1975 e Marco Timoleon, un anziano miliardario che ricorda molto da vicino la figura di Aristotele Onassis, si sente ormai prossimo alla morte. Ha appena scoperto che sua figlia Sophia, con la quale ha sempre avuto un rapporto difficile e problematico, aspetta un bambino da un uomo che lui non approva, ma desidera comunque regalarle per il suo compleanno una festa memorabile sulla sua isola privata. E quando un miliardario vuole che una festa sia memorabile, ha in mente una torta che arriva direttamente da una grande pasticceria di Vienna e l’orchestra del Maxim di Parigi… Ma dietro l’idea della festa, Timoleon cela un secondo fine: in una stanza dell’enorme villa, infatti, è già stata approntata una sala operatoria, completa di staff medico, per far abortire la ragazza…
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Anne Tyler Ragazza in un giardino, Guanda, pp. 280, € 15,50
Data di uscita giugno 2008
Baltimora, 1960. Pamela Emerson è rimasta vedova da poco e vive da sola in una grande casa, piena di orologi di cui il marito era appassionato collezionista. Ha appena licenziato il giardiniere ed è sola nel suo grande giardino, intenta a sistemare le sedie, quando passa di lì Elizabeth Abbot, una ragazza venuta dal Sud in cerca di un lavoretto estivo che le permetta di guadagnarsi qualcosa per il college. Elizabeth da una mano a Pamela, che subito le offre un posto di tuttofare, nella sua enorme casa bisognosa di mille piccoli interventi. L’arrivo della ragazza nella famiglia Emerson, composta da sette figli adulti che raramente fanno visita all’anziana madre, fa scattare una molla nascosta e la situazione si complica. Soprattutto perché di lei si innamorano Matthew e Timothy, due dei figli di Pamela, che improwisamente riprendono a frequentare la casa materna, solo per corteggiarla…
Nick Hornby, Tutto per una ragazza, Guanda, pp. 250, € 15,00
Data di uscita aprile 2008
Charles Dickens, Le due città, Newton&Compton, pp. 404, € 5,00
Data di uscita marzo 2008
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